Feeds:
Articoli
Commenti

Immagine

Molte persone mi hanno chiesto come diventare consulente indipendente Chogan…ecco qui come fare

In pratica è un lavoro di rappresentante, la Chogan srl è una azienda italiana che produce prodotti per la persona ( creme, smalti, bagnodoccia, shampoo e profumi ispirati alle note marche presenti sul mercato).
l’azienda ti da l’opportunità di acquistare i prodotti come Consulente Indipendente  con il 45% in meno rispetto al listino, basta registrarsi sul sito.
Per registrarti devi collegarti al sito http://www.chogan.it, inserendo nel campo sponsor il mio codice IL37Y, completare la registrazione e confermare la mail che ti verrà spedita al tuo indirizzo di posta.
Dopo la conferma della mail puoi accedere al negozio online e potrai usufruire subito dello sconto di acquisto del 45%.
Per diventare consulente a tutti gli effetti e quindi continuare ad acquistare, dovrai procedere all’acquisto di un kit, ce ne sono disponibili anche da 14 euro contenente 16 campioncini profumi,1 catalogo,1 cartina prova essenza e due listini prezzi+piano marketing, il tutto serve come campionario da far sentire ai clienti.
Il catalogo cliente e il listino si possono scaricare direttamente dal sito oppure acquistandoli sul sito stesso, cosa che ho fatto io, per praticità più che altro.
Per le creme esistono i campioncini singoli da acquistare sul sito formato test da regalare o da tenere sempre con te per farli testare quando serve.
Ci sono delle piccole spese di spedizione in base al fatturato netto che trovi spiegate sul sito, per quanto riguarda il primo ordine va pagato per forza on line subito, gli altri possono essere pagati anche in contrassegno, non ci sono bollettini a scadenza di 15/20 giorni come le altre aziende, qui o paghi subito quando fai l’ordine (paypal, ricarica postepay, bonifico) oppure in contrassegno al corriere.
Non c’è nessun obbligo di acquisto, il consulente può effettuare ordini come e quando vuole, ricordandosi però di effettuare almeno un acquisto annuo di almeno 50 euro per mantenere il codice attivo, invece se si diventa sponsor e si crea la propria struttura, per aver diritto alla provvigione e alla conseguente maturazione delle stesse, è necessario realizzare un totale di 50 euro o superiore con frequenza mensile.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti contattatemi senza problemi alla mail ilariafrancesca79@gmail.com
Ilaria

Multe dal 3 novembre se l’auto non è intestata a chi guida. Ma non se si tratta di un familiare convivente. Ecco tutti i chiarimenti

Lunedì 3 novembre 2014 entrano in vigore alcune norme che – in base alle disposizioni dell’ultima riforma del codice della strada – dovranno regolare l'”intestazione temporanea dei veicoli”. Tra queste, sta creando non poca preoccupazione la previsione di sanzioni – con cifre che superano i 700 euro – in caso di mancata segnalazione sulla carta di circolazione del nome di chi conduce l’autoveicolo. In realtà la misura è meno severa di quanto possa sembrare; a Cuore e denari è intervenuto Silvio Scotti – esperto di codice della strada per Il Sole 24 ORE – per chiarire tutti i dubbi.

E’ CONSENTITO GUIDARE L’AUTO DI UN FAMILIARE CONVIVENTE
Innanzitutto le norme non si applicano, quindi non è previsto nessun adempimento, per i famigliari che siano conviventi, “quindi il figlio può continuare a guidare l’auto del genitore purché vi sia una situazione di convivenza”, ha precisato Scotti.

L’AGGIORNAMENTO COSTA 25 EURO
“Se il figlio va a vivere in un’altra città e fa un cambio di residenza potrà usare l’auto del genitore, a patto di fare l’aggiornamento della carta di circolazione: deve segnalare che vi è una sorta di comodato, in questo caso del suo genitore a suo favore, e quindi lui potrà tranquillamente condurre l’autovettura, basta che l’abbia segnalato agli uffici della motorizzazione civile”, ha aggiunto Scotti.
L’aggiornamento costerà in tutto 25 euro: sono 16 euro per la marca da bollo e 9 euro per la vera e propria pratica, il tagliandino di aggiornamento.

AGGIORNAMENTO NECESSARIO SOLO SE IL PRESTITO SUPERA I 30 GIORNI
Perché sia necessario l’aggiornamento della carta di circolazione dovrebbe trattarsi “di un prestito – quindi di un comodato, tecnicamente detto – superiore ai trenta giorni, quindi se io guido occasionalmente l’auto di un mio amico non si deve assolutamente provvedere all’aggiornamento della carta di circolazione, si tratta di situazioni molto più ampie che possono riguardare ad esempio le aziende che usano dare in comodato i veicoli ai propri dipendenti, oppure chi guida l’auto di una persona deceduta nelle more di acquisizione dell’eredità qualora le pratiche richiedano più di trenta giorni, oppure nel caso di locazioni senza conducente per periodi superiori ai trenta giorni.

NORMA VALIDA ANCHE PER I MOTOVEICOLI, E NON SOLO PER LE NUOVE IMMATRICOLAZIONI
Scotti ha infine sottolineato che “la norma vale per qualunque veicolo, motoveicolo e rimorchio. Tenuto conto che non si applica, per adesso, ai veicoli superiori alle 6 tonnellate. Quindi non c’entra assolutamente se l’autovettura è nuova o se ha già qualche anno. Laddove intervenisse a partire dal 3 novembre una disgiunzione tra il possesso e l’intestatario della carta di circolazione che superi i 30 giorni è necessario procedere all’aggiornamento”.

FONTE http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/cuoridenari/2014-10-29/multe-novembre-auto-intestata-115054.php

2

La nostra pensione ospita e si prende cura ormai da molti anni degli animali domestici, in particolare gatti e cani di piccola taglia.
La struttura è immersa nel verde ed è molto luminosa.
Garantiamo il massimo dell’ igiene nei nostri ambienti che sono completamente climatizzati
e dotati di box individuali con tiragraffi e giochi colorati.
Prestiamo molta attenzione non soltanto all’ alimentazione del vostro animale
offrendo un menù personalizzato ma anche al suo igiene attraverso una spazzolatura giornaliera
e bagni professionali nella nostra toeletta.
Per maggiori informazioni potete visitare la nostra pagina facebook:
facebook.com/pensionemicioinvacanza

Foto0541 Foto0545 Foto0548 Foto0611 009 (2) 09-06-3 10-10-3 13-07-2 020 DSCN2320 DSCN2324 DSCN2341 foto0077 foto0125 Foto0603_001 021 022 030 031 DSC_0002Foto0361

BYd5oamIMAEZeme.jpg large

Quando i cani entrano in lista di soppressione (e purtroppo avviene tutti i mesi, anche più volte al mese) è necessario toglierli quanto prima dalla perrera, sia per evitare che il continuo afflusso di altri cani randagi in perrera comporti l’eutanasia dei cani presenti (per liberare le gabbie), sia per tutelare i cani che, da tempo rinchiusi nelle gabbie, possono essere affetti da patologie e malanni che richiedono un pronto intervento veterinario.

La semplice “uscita” dalla perrera non significa la salvezza del cane, che per poter esser dato finalmente in adozione deve essere seguito fin da subito in una sorta di lungo percorso riabilitativo che comporta, prima di tutto, l’uscita dalla perrera e il ricovero in clinica per le vaccinazioni e le visite, quindi la residenza/pensione dove passerà il periodo di quarantena obbligatoria (almeno 3 settimane). Soltanto dopo questi tre step fondamentali potrà venir dato in adozione.

Tutto ciò purtroppo non avviene, pro – bono, ma comporta una serie di spese (legali, come i documenti per il microchip e il passaporto europeo, veterinarie e di stazionamento – pensione) che riusciamo a sostenere soltanto quando si realizza quella catena di solidarietà che nel tempo, più volte, ci ha fatto commuovere.

Le donazioni ricevute ci permettono così di pagare:

1. il RISCATTO dalla perrera, le spese di vaccinazione/sterilizzazione e per stilare i documenti (130 euro circa a cane, in quanto la sterilizzazione dipende anche dalle dimenisioni del cane e dal sesso)

2. le spese di pensione di quarantena (circa 150 euro a cane, a seconda delle pensioni)

3. le spese di viaggio (120/140 euro a cane per portarli dalla Spagna in Italia)

i modi per DONARE sono:

BONIFICO: IBAN IT63L0200859315000102583465 intestato a Una Cuccia per la Vita – Onlus

PAYPAL: unacucciaperlavita@gmail.com

Oltre alle donazioni, c’è bisogno inoltre di rafforzare l’azione

a) condividendo a tutti i ns contatti FB l’evento creato sulla pagina facebook di “una cuccia per la vita”, mandando e mail a tutti i nostri contatti sensibili al fine di raccogliere fondi e salvare più pelosi possibile

c) offrirendo stalli gratuiti o adottando direttamente un cane di quelli in lista o di quelli nelle pensioni (l’adozione o lo stallo di un cane libera risorse finanziarie che possono essere destinate a salvare i pelosi entrati nel braccio della morte)

d) non smettendo mai di cercare pensone sensibili e di cuore disposte a dare stallo o adozione.

Ricordiamoci però una cosa. Un cane non è un oggetto. Ha bisogno di attenzioni e di affetto e quando si decide di adottarlo si deve essere consapevoli che richiede un po’ di sacrificio e attenzioni. Ma l’amore e l’affetto che riceveremo in cambio ci ripagherà alla grande.

Grazie, grazie e grazie per tutto ciò che farete per salvare i nostri compagni a quattro zampe.
da http://www.unacucciaperlavita.it/